giovedì 27 novembre 2008

Many Low

Pubblicato da Lemi | 10.13.00 | 1 commenti »


Per quei fini simpaticoni degli americani non è una novità. Ricordo se ne parlava già qui l'anno scorso pur se usata con fini militari. Mi riferisco all'utilizzo della musica come tortura. A Guantanamo recentemente e a Panama qualche decina d'anni fa. Ora la cosa mi colpisce non solo perchè qui si parla di pena contro ragazzi casinisti ma soprattutto per la scelta dei brani.

In primis Mandy di Barry Manilow. Poi Flesh For Fantasy di Billy Idol (ché se il primo era smelenso, questo almeno s'atteggiava da duro all'epoca). Quindi la celebre Born In the USA di Springsteen, un rock che negli anni '80 riempiva gli stadi, Believe di Cher che solo una decina d'anni fa riempiva, invece, le discoteche e, vabbè, questa è oggettivamente proprio angosciosa My Heart Will Go On di Celine Dion.

Questo mi fa pensare tre cose.

La prima è che io non avrei avuto tantissima difficoltà ad ascoltare un'ora di sta roba. Il che vuol dire che, delle due, o il mio gusto musicale è pessimo o che sto diventando vecchio. Finirà che qualcuno considererà pure i Queen musica per vecchi.
CHI HA DETTO "GIA' LO SONO?!?!?!".

La seconderrima è che quando ero un aiuto commesso (e nella scala gerarchica sotto di me avevo solo il pavimento), tanti anni orsono, al decimo ascolto in un pomeriggio della cassetta dei Gipsy King (ché, pure-e qui forse confermo d'avere dei gusti di merda-non mi dispiacevano), se li avessi visti di persona avrei distrutto le loro chitarre e c'avrei fatto un falò.
Con loro dentro.

La terza è che il buon giudice Paul Sacco, che ha il tipico nome di un cantante heavy metal, non è altro che un fine ascoltatore di Elio e le Storie Tese laddove, ai minuti 2.25 del Vitello dai Piedi di Balsa, si dice testualmente che "Ma la legge prevede una pena aggiuntiva per questo reato, l'ascolto forzato di "Pulun vage sudu raula digay, lassene anduma hadai cadimai*"

Dai, ai giovani uomini e alle giovani donne americane è andata decisamente bene.

* Pezzo dei The Los Sri Lanka Parakramabahu brothers come spiegato qui.

1 commenti

  1. Fab // venerdì, novembre 28, 2008 11:57:00 PM  

    Ah ah ah!
    Dimentichi di dire che questi giovincelli indisciplinati erano dei rapper. Che detestano tutto ciò che non sia hip hop. In questo senso sta la punizione.
    Anche a me le canzoni citate non dispiacciono.
    Se qualcuno volesse punire me, dovrebbe andarci pesante con cose tipo Radiohead, dischi solisti di John Petrucci, Strokes, e poi ogni cosa che sia alternative.