cliccando sull'immagine potrete farvi un bel girotra le belle mura
dipinte dall'intellighenzia di Verona.
fonte: L'ombroso
Ho aspettato un po' a scrivere perchè le cose dette a caldo rischiano di insinuare tra le righe della violenza.
E qui a Verona mi pare ce ne sia già abbastanza.
Il primo pensiero è stato quello di andarmene da questa città e di lasciarla in mano a chi ha deciso di chiudere, insieme alle frontiere, anche gli occhi.
Poi però c'ho ripensato e resisto.
Per ora.
Diciamo subito una cosa: la violenza non ha colore, non ha nazionalità e non ha mai senso.
Facile da dire ora, più difficile da capire quando i responsabili sono gli altri. Che facciamo ora, ce la prendiamo con tutti i ventenni? Con tutti i liceali del Maffei?
Ovvio che no, direi.
E tuttavia per i miei concittadini non è così ovvio come sembra.
Il nostro sindaco, celebre ormai in tutta Italia, ha dichiarato che la politica non c'entra.
E invece c'entra, eccome.
Verona è sempre stata una città nera, con ampie sacche di fascismo latente e talvolta conclamato.
Ciò che però differenzia il passato dal presente è che quel modo di pensare, quel modo di affrontare i problemi, quell'insensatezza nelle dichiarazioni, quell'odio puro, quegli animi sporchi di paura tinteggiata di fascismo, quelle abominevoli e vergognose azioni, insomma quel virus intestinale del razzismo e dell'idiozia che ieri veniva relegato nelle cantine e nelle nicchie dei balordi, oggi viene legittimato e regna tronfio tra le strade.
Qui l'odio lo si respira all'aria aperta nei discorsi della gente e nel chiuso del 60% delle cabine elettorali. Immaginate in un contesto del genere a cosa potrebbero portare le ronde.
Il condannare atti del genere da parte del sindaco e delle forze di destra è il minimo che ci si possa attendere da esseri umani ma è neve al sole se detto da forze politiche che fondano il loro agire sull'odio verso chi è diverso, che fanno proclami barbari e ignoranti, che mirano all'ordine dell'apparenza, che in nome di una stramaledetta tassa in meno a fine mese vendono agli elettori ronde a basso prezzo e revival neofascisti.
E sfido chiunque a dimostrare che non sia così.
La politica non è solo quella cosa che si fa in parlamento o in giunta.
La politica non è (solo) una strada cittadina, un traforo, una delibera...
La politica la si fa quando si va al supermercato, quando si legge il giornale, quando si danno le notizie, quando si parla al bar con gli amici, a casa coi genitori, quando si va in curva, quando si cammina la sera per strada.
La politica è il rendersi conto di vivere in una comunità di esseri umani che talvolta possono avere in comune solamente l'esser stati partoriti in una determinata zona del globo piuttosto che in un'altra. La politica non è fregarsene degli altri, non è temere chi è vestito diverso o chi parla una lingua diversa dalla nostra.
La politica non è rimaner chiusi dietro le inferriate dei nostri giardini e guardare il mondo dal vetro della nostra macchina o dalla distorsione del tubo catodico.
La politica è farsi rappresentare (ed esserne parimenti responsabile) da chi queste cose non le capisce e tra una richiesta di minor tassazione e l'altra semina nelle menti delle persone nient'altro che odio.
E si sa cosa poi si finisce per raccogliere.






Grazie, Lemi, per la perfetta sintesi, espressa con disarmante chiarezza. Non hai dimenticato nulla, comunicazione davvero efficace.
Certo che c'è da farsi venire i brividi... L'avevo pensato allora (elezioni) e lo confermo adesso: stiamo preoccupati!
Concordo sul fatto che migrare non servirebbe a nulla. A parte, probabilmente, il migliorare la percezione della propria vita. Assomiglierebbe ad una fuga.
Io non ne sarei capace; troppo grande lo sconvolgimento di quel tessuto sociale e affettivo, costruito in quarant'anni di vita, che ritengo essere elemento fondamentale per la mia esistenza. Magari a vent'anni è più facile, non lo nego. E sicuramente la tentazione è forte...
Per mia natura non sono un nomade e penso che sia giusto stare e cercare magari di dare un contributo (le forme sono molte, anche attraverso un blog, come fai tu) per "lasciare questo mondo un po' migliore...". Stare preoccupati è anche questo: attenti e vigili, senza smettere di denunciare ed indignarsi.
Per mia natura non sono nemmeno un gran guerriero; mi manca un po' di quello spirito combattivo che rende perseveranti e coraggiose le persone. E di questi tempi, in questa Verona, ce ne vorrebbe almeno il doppio.
C'è di che preoccuparsi, lo dico anche da padre. Ma non mi concedo la disperazione.
Spero ancora nel buon senso, nel fatto che molti tra coloro che hanno votato tutto questo semplicemente non avevano capito chi e quali (dis)valori stavano portando al governo cittadino e probabilmente non era questo che volevano.
Siamo tutti vittime di un grosso imbroglio collettivo, un'illusione sostenuta anche dall'irresponsabilità di certi mezzi di comunicazione.
Spero che, giorno dopo giorno, il giorno del disincantamento si avvicini e per tutti i Veronesi giungano momenti migliori.
Grazie Pavo...
Purtroppo gli occhi della maggioranza dei veronesi son sempre chiusi.
Cerchiamo di tenerli aperti il più possibile.
una domanda nasce spontanea ..."cosa ci faceva il nostro sindaco Tosi in prima fila del corteo alla manifestazione di Forza Nuova? e cosa ci faceva in mezzo aglu ultrà del verona allo stadio?" ... parla parla ma non si risolvono così i problemi!!!!!!!!!!!!!!!
chiara
Un' altra cosa mi fa molta paura: Chi saranno mai i volontari delle famigerate ronde? (Ah no, scusa, non si deve chiamarle così)
Daniele
Il carcere può riabilitare individui di tal fatta?!
Esautorarli della cittadinanza e mandarli in esilio sarebbe opportuno.
Boh, son demoralizzato...
Ribadisco per chi non è di Verona che qui l'aria è mefitica.
E c'è chi, non avendo nulla nel cervello, la respira e se ne riempie.
non sapevo dei due serial killer degli anni settanta/ottanta.. mi è venuta la pelle dell'oca alta un metro..
Oh, beh.
Apriamo una parentesi sul pestaggio a telenuovo di 6 anni fa? Sul tradizionalismo cattolico che confina con Forza Nuova? Sul considerare il Veneto Fronte Skinheads un'associazione culturale?
Mi fermo?